Pubblicata il 30/10/2018
Ansia cara,
lo stomaco mio laceri,
lasciandomi dolore in quest'anima pura.
ansia cara,
tu urli, e io devo fare silenzio.
sono in un posto in cui se parlo può succedermi il peggio.
ansia cara,
ho imparato ad ascoltarti
a vivere le mie paure
ho affrontato mille battaglie
e tu ci sei sempre stata.
grazie,ansia cara,
ho imparato ormai ad ascoltarti
a tenerti con me solo in questi rari casi
mi hai fatta crescere perché,
grazie a te le mie paure son superate.
cara ansia,
tu urli, ma io devo tacere.
urlerei con te ma non mi farebbe bene.
non vorrei che poi,
il male fattomi mi sciocca, nuovamente;
perché mi basta poco,
per chiudermi completamente.
e sai, troppa ansia mi fa male perché
ti prendi le mie gambe, insieme al dolore che si accinge sempre più forte in questo mio stomaco già malato.
già a 20 anni,
ma già malato.
come la mia malinconia,
ormai pur'esso é malattia.
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nonostante la giovane età dell'autrice, siamo al cospetto di un testo di estrema saggezza. come, infatti hanno dimostrato i recenti studi della psicoterapia contemporanea, ansia, panico e angoscia non sono affatto patologie della mente bensì nostri alleati che ci indicano che non stiamo seguendo la nostra vera natura. non vanno quindi combattute ma "ascoltate" ai fini dell'evoluzione della coscienza individuale. ed è proprio questo che ci indicano i versi contenuti in questa intima poesia.. molto apprezzata...

il 30/10/2018 alle 12:53

Ansia, è molto intelligente! lei non soffre, aspetta! sembra impacciata solo per poco, poi al momento giusto sa ottenere quello che vuole...sapendo mettere in ansia altri, volendo...un bel tema piaciuta.

il 30/10/2018 alle 15:22