Pubblicata il 27/10/2018
Non ho il tempo, ahimè di allenarmi.
il gallo canta alle cinque in cascina:
prendo una tazzina di caffè e mastico tabacco.
salgo sul trattore, invio un sms con una faccina
a mia moglie, e a fatica comincio a svegliarmi.
ma quando è sabato mi dò al mio circo bislacco.
tisana in tazza grande cercando di non bruciarmi
per il gallo, per me quando ritengo sia mattina
caffè in chicchera col piattino ma poffarbacco…
sei rimasta incatenata al letto mia dolce Rina
per il sonno, anche se hai cercato di accarezzarmi.
e io t’ho baciata prima di andare, battendo il tacco.
apro il tendone allo giocoleria: senza incrociarmi,
spero, faccio il funambolo su parola sdrucciolina.
e volteggi alternando bacco, piane, tronche e bacco.
ripeto e replico… ma perdindirindina!
il gallo è salito sul fienile e non smette di guardarmi.
si è svegliato… e invece di cantare, mastica tabacco.
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