Pubblicata il 26/10/2018
-A tratti veleggia
lieve malia
incanto d’oblio
tra ali a calco
-Calle d’anima
intima lama
al di là adagia
vibra rifugio
tra speme
d’esilio.
-Purezza
essenza aurea
di lattea brezza
ha lauda foggia.
-Leggero lucore
s’annida dolore
esala pianto
canto d’avvento.
-Alita verso
intensa favilla
d’olmo fuso
fuoco d’inverno.
-La cenere aspersa
serve messa
e l’aria soffusa
osanna, inneggia.
-Mantra a magia
su per la scia
d’allegra anarchia
corteggia l’anima
ondeggia, invita
antica dama
d’umana follia.
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come di consueto, un'ottimo testo… decisamente tra le migliori potesse del sito...

il 27/10/2018 alle 12:55

uh, perdona il refuso da tastiera prima di ottimo...

il 27/10/2018 alle 16:27

La poesia andrebbe vissuta come un viaggio interiore, un'indagine intima e solitaria ove rifugiarsi a sentire e capire ... non si mira ad essere i migliori, non è questa la meta! Il viaggio in sé stessi non prevede un arrivo, ma destina la consapevolezza ad elevarsi anche sulle cose del mondo, l'autoironia in questo aiuta e l'umiltà naturalmente!

il 27/10/2018 alle 16:28

oh, sì, sì, certo, intendevo soltanto che sei più piacevole da leggere, non era certo una classificazione arbitraria. non capisco, però, se è una dimensione così interiore, perché posti su un sito pubblico?... mah...

il 27/10/2018 alle 16:33

La poesia è relazione, l’amore per la parola amplificata da un sentire comune è relazione! il più grande valore dei nostri sogni è quello di innescare il movimento , che sia razionale o emotivo poco importa! Che senso avrebbe l’auspicio di un’evoluzione solitaria? Tutti noi siamo un insieme, nessuno scisso!

il 27/10/2018 alle 16:53