Pubblicata il 24/10/2018
Sento il tempo fluire
nei movimenti astratti
di luce e rimpianto.
porto le mani al cuore,
con sguardo sorpreso
osservo il vecchio fico
che protende i suoi rami
verso il cielo,
il respiro del mare
che s'infrange sull'arenile.
resta il viaggio ancestrale
nella memoria, la rincorsa,
l'esodo senza ritorno,
nella morte, la rinascita,
in un Nostòs antico intriso
di rimpianto
lungo le strade, tra la fanghiglia,
foglie marce,
disperse dal vento d'autunno!
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