Pubblicata il 16/10/2018
Mura di fango
grappoli innevati
tavole in caduta
rotolano nei campi

bordi fioriti:
una dissolta eredità

imparò come trovare
quando smise di cercare

squarcio
recinto
il tuo manto seppellito

riverso le affluenze
di una camera di giochi
volti che si affiancano
e inseguono il mio nome

vieni
dividi il nostro pasto
la tua deserta mano
non sempre ci condanna

provare ad aggirare
riuscire a trascinare
lasciarsi regredire
fingendo di toccare

ma da dove arriva
questo ignoto messaggero,
questo ostile testimone
che ci assimila all’offerta

tenda d’esilio:
le ceneri si spengono
il commediante rientra
senza scena

va bene, lo ripeto
non ero io
l’uomo alla finestra
in quei giorni ero da solo
e non pensavo di scappare

membra ibernate
disseminati steli

ma tu
dov’eri
mentre ti chiamavo?
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...Sto leggendo in questi giorni "Le memorie del Sergente Bourgogne 1812-1813"...

il 17/10/2018 alle 14:27