Abi
Pubblicata il 11/10/2018
Parole ribollono e borbottano
crepitano saltellanti sillabe
nella mente lettere in continuo
una vita passata ad ordinarle

cercar nessi ed esotiche sonore
i rari versi, che liberazione
cadono lenti lacrime assordanti
espiar poesia è fine pena mai

il mondo sulla punta della lingua
è una cella dal retrogusto acre
sentir parlare così come viene
sentirne il morso in queste catene

amar parole d’amore geloso che
non avranno gratitudine alcuna
t’ho dato gli anni i pensieri migliori
nessuno davvero capisce me e te

ma non rimpiango neppure un accento
anzi il loro sibilare mi culla
una nenia che sorride al poeta
chi passa guarda e non capisce cos’è

ma non si sceglie né ci si diploma
nessuno sa da dove ti invoca e perché
solo capita, e anche ai migliori,

come un giro di mano sfortunata
o cadere in una buca per strada
attendere un esito di giornata,
solo succede…hanno chiamato te
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Quanta verità nei tuoi versi.

il 14/10/2018 alle 14:04