Pubblicata il 09/10/2018
Sentirsi nell'anima
un leggero stato di euforia,
dove il reale sfugge all'attenzione,
ed il nostro bisogno di eclissi è più forte.
totale.
forse pazzia.
dove il riscontro di iperboliche evoluzioni
non compete col mondo degli errori.
dove il nostro è un senso di equilibrio instabile.
come correre sulla striscia di un muretto,
o su un cavo d'acciaio teso a mille metri da terra.
ma se cadi non cadi, voli.
e se corri non corri, cammini sui carboni.
e' un segno tracciato dal destino.
riga di regole e fortuna,
incidenti e accidenti,
di petto e dirimpetto.

sentirsi nella testa un fiume di pensieri.
valanghe fresche di parole.
il tocco del capire,
appare e scompare
in un angolo,
dove è normale rincorrere farfalle.
meravigliosa colonna sonora della vita.
un grande quadro, bianco di colori.
che ti racconta la sua fiaba
di carezze ed emozioni.
e non la fa mai finita.

sentirsi sulle mani la voglia di ricerca,
di conoscenza. Di intimità.
una voglia sempre nuova
che punta verso il bene.
un bene che dura un battito.
senza malizia né paura.
sostanza invisibile di necessario bisogno.
complicità.

sentirsi la giovinezza delle sensazioni.
la disarmante armonia di circostanze.
alcune rivolte alla rivolta,
predisposte alla discesa, altre.
reattive.
incudine e martello.
istinto e cervello.
e noi nel mezzo,
ad ascoltare e sostenere.
opporre e appurare.
stanchi di stancare e di rifare.
pensare troppo o non pensare.

sentirsi nel cuore
l'amaramore,
così dolce e labile.
di questo nostro pacato,
educato equilibrio instabile.
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