Pubblicata il 14/09/2018
Il vento accarezzava dolcemente
i fianchi alle campane,
(complice il campanile
fingeva di non vedere.)

il cielo stendeva sulle case
veli azzurri
e rimuoveva le ultime ombre
attardate nei vicoli.

un canto di donna,
in lontananza,
sferzava la pigrizia
indugiante
nel tepore notturno
delle membra.

i bimbi a malincuore
si svegliavano,
abbandonando i familiari luoghi
dell’inconscio,
dove esorcizzavano
le giovani paure.

i vecchi depennavano
ancora un giorno al calendario
quasi a sfidare il tempo
temuto.

si annunciava
un giorno come tanti.

era oggi,
ed è quasi ieri.
  • Attualmente 3.375/5 meriti.
3,4/5 meriti (8 voti)

Splendida, la nostalgia è e sarà sempre uno dei sentimenti più captati dai poeti, Un mixage di emozioni, dolci e tristi, a volte amarissime

il 14/09/2018 alle 15:04

Gli ultimi versi di questa poesia, molto bella, mi ricordano :' Ed è subito sera'.

il 14/09/2018 alle 15:17

piaciuta,davvero bella!

il 25/10/2018 alle 21:28