Pubblicata il 14/09/2018
Un fiume irrequieto,
un impeto,
un veto.
tempesta e burrasca,
bagnata carta straccia
nel giacchino,
in tasca.

un seme che freme la gemma,
una penna
d'inchiostro:
non vale,
non vola
sola
e solo una parola.

giocano sulle altalene
navi senza vele,
timori e paure
un vecchio con la scure.

hai sete e agogni
solo
di bere,
in gabbia
dentro a un bicchiere.
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ci leggo tutta l'amarezza che appartiene ai nostri giorni ed i timori per ciò che sarà.Molto bella.

il 14/09/2018 alle 09:15

Per me tutte molto belle e di singolare interesse...

il 14/09/2018 alle 10:19
PH

Condivido incondizionatamente l'opinione di Ravachol...

il 14/09/2018 alle 10:26

Avrei voluto lasciare un commento anche alla poesia Riviviscenze di Ravachol ma risulto bannata..c'è sicuramente un disguido.

il 14/09/2018 alle 12:39

Grazie a tutti! Genziana: mi fa piacere che passi il vissuto che vi sta dietro. Saluti

il 15/09/2018 alle 19:32