Pubblicata il 12/09/2018
Assorta, nel silenzio della stanza
sospesa tra il torpore e la veglia
ascolto, il suono cadenzato
della pioggia, battente, che tintinna.

disegno, sui vetri appannati
da malinconici rivoli d'acqua
improvvisati percorsi di vita
che s'intrecciano senza una meta.

ritrovo, tra le gocce che s'inseguono
le note di un'antica cantilena.
intravedo gabbiani colorati
nel grigio metallico del cielo.

germogliano, tra il torpore e la veglia
i semi, spenti, della mia solitudine.
che bussa, puntuale, dentro l'anima
come pioggia, battente, che tintinna.
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disarmante nella sua semplicità, molto bella, benvenuta

il 12/09/2018 alle 21:31

Bellissima

il 13/09/2018 alle 06:10

e nei ricordi perdersi e, ritrovare momenti sereni

il 13/09/2018 alle 06:33

Davvero stupenda, un successo. Brava e benvenuta! P.S sai quant'è bello sorseggiare una tazza di the caldo mentre fuori piove? :)

il 13/09/2018 alle 09:44

grazie :)

il 13/09/2018 alle 10:41

Il testo non dice niente. Intravedo, però, delle tue potenzialità, ma devi lavorare tanto, tantissimo.

il 13/09/2018 alle 11:52

grazie.Spero di migliorare,col tempo e con l'impegno.

il 13/09/2018 alle 12:30

La solitudine ha molte metafore e le tue mi piacciono.Molto bella....ciao.

il 13/09/2018 alle 14:07

grazie,ciao :)

il 13/09/2018 alle 14:26

...I tuoi versi donano emozioni...(Guarda che Atrox è un po' burbero ma è bravissimo...bisogna conoscerlo...)

il 04/10/2018 alle 11:57

sì,Cantorom,l'ho capito che è un modo di porsi un po' sulle righe ma,sostanzialmente,è un invito a migliorare.Mi spiace non leggerlo più,mi interessa anche il suo punto di vista.

il 04/10/2018 alle 14:46