Pubblicata il 12/09/2018
vivacchiando come una vecchia vipera delle isole Vergini con varie vene varicose, mi venne in mente che a Vicenza  c'era una vendita promozionale di vistosi vestiti di Versace e di valigie di Vuitton in vera pelle di varano del Venezuela.
fu una vera  vincita al lotto aver trovato un vestito di vigogna viola  con risvolti di velluto
verdi e i revers color  vinaccia.
trovai pure..., . e vai..!, una ventiquattrore in puro vitello della Vandea con una ventina di viti in puro vanadio ed un  visore notturno incorporato fabbricato dai maestri vetrai di Venezia, del  costo di ventimila euro.
felice come un  verme dentro una mela, mi venne una gran fame per  cui entrai nella vineria "Viva el vin" dove gustai vari volauvent alla ventresca di tonno con calici di un raro Veuve Cliquot  che avevo visto in vetrina.
mi venne la vista annebbiata tanto  che mi ritrovai sopra una Volvo a pedali  col volante in velluto color  verderame con un  vuccumprà con il Vetril in mano che  voleva pulirmi il vetro.
presi anche un verbale per un eccesso di  velocità da un vigile   che, visto il mio stato, mi portò in ospedale per un controllo.
mi dimisero il venerdì successivo e mi imposero vivamente una vacanza in un   villaggio Valtur di Ventotene, insieme ad un venditore di  volatili vivi del  vicentino e la vedova di un volontario della lega contro la vivisezione del varesotto col suo  volpino di nome Vuvuvu.
vai a capire come va la vita !!
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i sogni (per fortuna ) finiscono sempre all'alba.....piacevole lettura

il 13/09/2018 alle 06:37

Mi sembra più un racconto che una poesia

il 13/09/2018 alle 12:53