Pubblicata il 11/07/2018
Fatal
la mortal quiete
al spaurito mio core appare.

rimembro ancor
quel tempo
soave
della fanciullezza mia,
quando
soleo giocar
intra quei compagni
ch'ebbi dell'età
più bella.

or son rimasti
echi lontani
di ridenti giorni,
al calor del sole
trascorsi.

come
una cadente stella
in un ciel invernale ,
d'incanto
m'appare fugace il ricordo.

or che tutto in me
e' oscuro
d'eterno sconforto
rimembro
nei ricordi
della mia tenera età,
un giaciglio
sul quale assopirsi
ed ivi rasserenar
la mia inquieta anima.
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Bella, rievocativa e nostalgica, ma mentre la leggevo mi è venuto spontaneo pensare a Leopardi.

il 11/07/2018 alle 16:24