Pubblicata il 05/07/2018
Umide di tempesta ho le ciglia
e corrotta la mia sfiancata chiglia;
in mar fatali incombono i flutti
che all'uomo recano naufragi e lutti.

quando illuminarsi al flebile faro?
e trascinarsi? e trovarvi riparo?
e attraccare il pesante scafo al molo?
e amici i volti umani lenir duolo?

attendo; attendo turbato dalle onde
begnigna quella stella di chiarore
che mi conduca a salve sponde

e a raggiungere l'abbraccio del porto,
sentirgli in seno amoroso un calore
che anche un poco mi dia casa e conforto.

13/4/2012 - 24/4/2012 - 13/9/2014
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bravo :-)

il 11/07/2018 alle 17:18