Pubblicata il 04/07/2018
-In quel gioco non c’era fame
non una daga o una stele.
-Al di là non c’era silenzio
o rosso logo, tangibile soglio
torto girava nel non esser vivo
gergo a rintocco d’ossuto segno.
-Questo morso al fine, riarso sazio
fino al febbril solstizio
divenne vuoto fisso,
sordo suono, cieco passo,
color perdono.
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