Pubblicata il 10/06/2018
Uno scorpione per me,
il mio nome è Orione.
uno scorpione per te,
il tuo nome non sai più qual è.

cacciatore di belve feroci, io.
bellissima Dea, tu.
per gli amici sono Orione,
per te sarò la tua dannazione.

veleno di scorpione per me.
come posso salvarmi,
contro di lui non ho armi.
bello e mortale: mi chiamo Orione.
bella e immortale: il tuo nome non so più qual è.

veleno di scorpione per te.
scocca la tua ultima freccia
in questo mare,
ormai buono solo per annegare.
non hai saputo ascoltare il tuo cuore,
ora costringi esso a sopportare il tuo errore.

d’estate nel cielo non mi vedrai,
ed insieme all’arida terra mi piangerai.
le stagioni si susseguiranno,
solo le stelle di me ti parleranno.
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bellissima!

il 11/06/2018 alle 00:57

molto bella brava! :-)

il 12/06/2018 alle 08:49

Orione non era un bravo ragazzo come non lo erano dei, semidei, titani e via dicendo. Violentava qua e là, secondo alcune versioni. Ma era anche un gigante sfortunato. Artemide lo colpì a morte e realmente non si sa quale dea abbia amato poiché nella leggenda molte cose sono sfuocate. Come dici come sempre in maniera lucida e nel contempo evocativa. Restò di lui, solamente una costellazione che le Pleiadi inseguono. (dal Dizionario della mitologia classica). Come è bello il ribaltamento di una donna che si configura in un uomo. Ma ci può essere un ribaltamento ulteriore dentro qualche rammarico. Io lo conosco.

il 13/06/2018 alle 17:00