Pubblicata il 07/06/2018
Metterò a ferro e fuoco l'intera ragione,
dilapiderò la memoria,
e farò del destino la mia prigione.

ricorderò di masticare,
invaderò la volontà,
e farò della ruggine il mio mangiare.

pregherò nel sonno,
sputerò tutti i pensieri,
e farò dei tuoi occhi, i miei domani e i miei ieri.
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Molto suggestiva la sostituzione dei nomi per analogie utili a creare atmosfere di smarrimento desiderato quasi come uno stupefacente che ha il suo oggetto e il fine e il pretesto nella proposizione finale. Gocce distillate nell'atanor che si vorrebbe in una stanza recondita di ogni nostra costruzione per la pietra filosofale dell'assoluta felicità.

il 08/06/2018 alle 21:24

Grazieeeeeeeee... ☺ sentendo le sue parole non posso che essere motivata a scrivere sempre e, sempre meglio.

il 10/06/2018 alle 07:19

brava piaciuta! :-)

il 12/06/2018 alle 09:12