Pubblicata il 06/06/2018
Io non so chi tu sia e tu non sai chi sono io.
noi non ci conosciamo e
se mai ci incontrassimo, ci ignoreremmo.
io vivo nel mio tempo e
nel mio mondo mentre tu
sei eterno e immanente.
le nostre nature sono contrapposte e
non abbiamo intese.
la fede e la venerazione non mi appartengono
né l’anelito alla vita eterna.
la clemenza, la misericordia, la compassione e
l’amore sono solo di umana natura,
come di umana natura è il tuo esistere.
l’onnipotenza è vana se può tutto e
l’onniscienza è paradossale perché
conoscere tutto e prevedere tutti gli eventi
rende inutile qualsiasi esistenza.
io non ho bisogni metafisici e
non mi lascio torturare dalle religioni.
tu ed io, invero, ci annichiliamo:
io perfetto come uomo e tu imperfetto come dio.
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Il 19/04/2018 al tema 'Dio che non esisti' annotavo una piccolissima osservazione sulla costruzione formale. Mi devo ricredere di quanto detto e lo reputo anche presuntuoso. Torno sui miei passi come si ripercorre a ritroso un sentiero per osservare meglio cose notate di fretta en passant. Ma di quale maggiore tessitura costruttiva parlavo? Tu sei un ottimo scrittore: la discorsività naturale, la scioltezza dell'esposizione nell'affrontare temi ponderosi sono di eccellente finitura e la natura propria della composizione è quella che usi con i suoi andamenti musicali. E' eccessivo lo scarto tra un suggerimento imposto da un certa angolazione di visuale e un ammaliamento? Succede. Siamo camminatori e ciò che sembrava cenere, alle volte, è brace utile nascosta. E non ho visto la brace buona per il fuoco. E ora che ho compreso provo godimento nello scorrere le tue discese calme verso il profondo fino al vituperio. E ti seguo convinto del dettato e del detto.

il 06/06/2018 alle 19:12

Mariano, se hai avuto la pazienza e la costanza di leggermi tra tanti, quello ottimo sei tu. Ti ringrazio per aver apprezzato le mie composizioni. A presto.

il 07/06/2018 alle 15:05