Pubblicata il 28/05/2018
Io che la Vita non faccio altro che sperperare,
risparmiando solo l’orgoglio,
confine anch’esso, il mare...
assicurata a questo scoglio.

un vero gioco d’azzardo,
puntare alla felicità,
il sorriso, come miglior baluardo...
e poi perdere, con abilità.

io che questa mia Vita non faccio altro che sperperare,
sperando, affacciata alla finestra,
di sentire i gabbiani abbaiare...
senza aver imparato mai, la lezione dalla maestra.
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Strutturata egregiamente in un crescendo con una chiusura che batte come il timpano orchestrale un solo colpo senza eco, frenato dalla mano del timpanista, una forma di reprimenda sottilmente ironica. Con eleganza tutti i termini delle strofe trattengono lo slancio degli sperperi e degli azzardi. Mi sfugge la correlazione con il tarassaco dell'intestazione ma spulciando la Rete ho trovato 'Nel linguaggio dei fiori e delle piante il dente di leone simboleggia la fiducia, la forza e la speranza.' (http://ilgiardinodeltempo.altervista.org/dente-leone-storia-tradizioni-popolari-e-linguaggio-dei-fiori/). C'è qualche rapporto?

il 31/05/2018 alle 18:57

Buongiorno signor Mariano Negri, sono entusiasta dei suoi preziosissimi commenti. Sì, la correlazione con il titolo "Dente di leone", è proprio quella che lei ha trovato in rete. Grazie di cuore e buona giornata

il 10/06/2018 alle 07:16