Pubblicata il 17/05/2018
Vivo apparentemente l’oro d’infantile gioco
barcameno il pescato nell’incedere mite
pensieri d’innate reminiscenze accudite
adulte prostitute al luminare saliente
così per il solo piacere di rincorrere il niente.
ancora sembra annuire l’oscuro estro
sonnecchia vegliardo lo spergiuro intento
il teatrante solitario vaneggiamento
verso vasto lungo il muro scricchiolante
spirito denudatosi d’intima lente.
lieve aleggia ariosa la giocosa vena
la cara dama d’antichi languori e ama
nuda la luce sulla giovane carena
avvolgendone il verde velluto d’anima pura
in una mente a memoria colata di sutura.
arpeggia promessa la tenue venatura
e commuove
la rosa aperta alla vita mentre piove.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (5 voti)

Che musicalità indolente, suadente. Le parole seguono in un andamento decrescente e morbido. Mi sovviene un dipinto del Delacroix 'Le donne di Algeri'. Brava, Rosi, brava veramente.

il 18/05/2018 alle 00:29

malinconica canzone che sa avvolgerti in ovattate emozioni

il 18/05/2018 alle 01:13

Delacroix "Le donne di Algeri" ! Grazie Mariano! Non per il "brava" che lascia il tempo che trova ma per aver voluto condividere con me le tue sensazioni e farmi partecipe del mondo che ti anima! Un abbraccio!

il 18/05/2018 alle 20:57

Gentilissimo Jacob! Un caro saluto a lei!

il 18/05/2018 alle 20:57