Pubblicata il 12/05/2018
Avvolto
affannoso
risvolto
di un incontro nascosto,
ciglia
parapiglia
attratti,
baci, parole,
poi taci e
sguardi,
i nostri tempi
beffardi,
stretti e goffi,
tra sterzi e cruscotti
i tuoi occhi,
veri trionfi
inno perfetto alla vita,
climax di sfregamenti gemiti
mai spenti,
sussurri e sorrisi,
i tuoi seni, frenetici,
eburnee visioni,
accendono un silenzio
fatto di canzoni
e il tempo
è un oggetto che
sembra lontano,
infinitamente bollente
è la tua mano
che io, rapito,
faccio scendere piano,
ma ecco
che realtà ci sorprende
esce fuori
dalle sue lezze tende
e si fa orologio
indicando di andare.
una lacrima.
prima di tornarnti a cercare.
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bravo piaciuta :-)

il 14/05/2018 alle 10:58

grazie cangio

il 19/05/2018 alle 09:09