Pubblicata il 11/05/2018
guardavo i suoi occhi splendidi
assemblati con crateri di luna
in forma di pupille
e vene di sole per iridi
era luminosa come il giorno
eppure oscura come la notte
mi sussurrava all'orecchio
su un sottofondo di vento.
era la mia piccola musa.
lo è ancora nonostante tutto.
ma nessuno creda mai
non possa diventare crudele,
trasformando le parole
nate come fiori nella sua bocca
in rovi spinosi.
la poesia è una bambina feroce,
ma resta bellissima.

sabyr
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cara sabyr, sempre cruda e profonda .....sono riuscita a scrivere ....speriamo ....non sono brava in tecnologia .....ciao

il 12/05/2018 alle 07:50

Piaciuta :-)

il 12/05/2018 alle 08:17

Porole mooolto vere,piaciuta

il 14/05/2018 alle 11:13