Pubblicata il 11/05/2018
Mi lascio andare
e vago vago
gli occhi come lucignoli
che piccoli sotterrano le labbra
avida compagna la sera
che di luppolo s’imprime
di saggezza
si schiavizza
incatenata dalle lucciole
tra lupi e pecore
poi il risveglio brusco
e tutto un unico ciclico ritorno
intonacato da un muro
che per difesa
piano piano
costruisce
le mie rovine
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malinconicamente vera e sentita

il 12/05/2018 alle 01:22