Pubblicata il 11/05/2018
A te, o divina,
le pupille volsi
e Beatrice, Laura
in me t'elessi
fedele compagna
nel vagare
mio malinconico:
t'offersi il grande
segreto voto, e tu:
>,
mi schernisti.
restai di pietra,
frastornato e muto;
respinto giù,
nel lividore grigio
di giorni e notti
ed infinito tempo,
ininterrottamente fisso in te,
rimuginando
con testardo impegno
parole e sogni
che nessuna lingua
può raccontare,
né penna vergare.

ogni giorno ti vedo
e, come, o Dio!
desidera il mio cuor partecipare,
per pochi istanti,
ai palpiti del tuo.
amore e grazia
e lindi moti e sante
azioni non rispondono
al travaglio offerto a te:
ahi! il devoto osare
avverso a me si torce,
e pena e sprezzo
ed umilianti oltraggi
in mia presenza
tu provochi
e m'imponi:
quanto triste
e dura punizione
mi riserva un sorriso rubato,
un'illusione.......
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semplicemente immensa...da leggere e rileggere

il 12/05/2018 alle 01:19

Un grazie di cuore amico mio.. il tuo giudizio è molto importante e sentito per me..

il 13/05/2018 alle 01:13