Pubblicata il 10/05/2018
All’occhio l’infinito tremulo
ansante respiro d’intimo istante
amato accoglie dolce ad ala sofferta
l’anima mia a te lasciata sola .
ipnotico scorcio schiusa la valle
diviene cantilena d’oltre eterno
parola sospesa nell’ultim’ora
con in serbo il gioco d’un folle incontro.
scissa mutevole carezza dl tempo
la vacuità ha sapore d’un canto
di bocche congiunte ed accorate lingue
fuoco invaso da orgasmi in ascesa
con la pretesa di vivere in vita.
ora che sei qui accanto al credo
comprendi perché io cerchi
fino a far sanguinare il verso
solo ciò che mi parve d’esser
il vero limite del sentire vivo?
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