Pubblicata il 10/05/2018
Esala alacre odor di pioggia il larice
e un cinguettio sommesso ha voce
come sogno a cuore invaso di languore
in un cielo ingrigito spanso sopra il monte
con la promessa d’estate in tasca
nero mormorio del morente sole.
un mistero d’innocenza commuove
sguardo allevato all’ignaro fondo
solitario deposto tocco d’ospite caro
un rondinino sul tetto del casolare.
piange tramonto a ninna nanna
l’orizzonte al di là del mare
sibilo a brivido di tuono lontano
presentimento che tutto sia oblio
alito ignoto, versicolore Pascoli
sul lieve foglio d’un esile ciclamino.
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