Pubblicata il 10/05/2018
io nella penombra
un fortepiano
dai colori sibillini
tra muschi e licheni
suonai
mozart amor mio
tra i rovi e gli ugelli
sobillai d’ improvviso
era il vento di fine estate
forse chi lo sa
accompagnò il movimento
si creò il concerto
tra flauto e orchestra
che sol la mi fa
il do come re di una corona
ahhh che pianto mi causò
tale era la bellezza
immerso fui tra i rovi e le spine
in un verde smeraldo
di una lontana estate
a sobillar con Mozart
il suo concerto n2
mentre
tutto
si fece
puro
silenzio
tra il palco
e il mio destino
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