Pubblicata il 02/05/2018
-In fuga silente doglia l’arresa
falla rissosa ai piedi di soglia
vetusta com’eremo di nero canuto
ritratto dal volo, un fiato di flauto.
-Segreta anela- rinserra la posa
accora follia a giostra sospesa
sorta a buon vezzo sul caso delfino
improvviso baleno di burbero freno.
-Quand’ecco cinguetta suono rapito
molino piccino l’assolo sperduto
l’intimo spiro di falsa parata, intriso
festino gitano, anima muta, amara sottana
in scena anch’io insolita cruna.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)