Pubblicata il 22/04/2018
Il nome non me lo sono scelto
e neppure il cognome
e la mia data di nascita
l’hanno scritta gli altri
l’ho letta dubbioso
quando ho imparato a leggere

di professione faccio il poeta
ho versato contributi d’ozio
e quando andrò in pensione
voglio essere ripagato
con la stessa moneta

ho scritto cose inverosimili
se le avessi dette a voce
ora sarei al manicomio

non mi sono mai sposato,
con la fantasia ho rubato
pezzi migliori di ogni donna
e pigro insoddisfatto
non ho mai terminato il puzzle

da giovane ero fiero comunista
ora voto per me stesso
facendo una X sull’alone dello specchio
anche se quella voglia indomita
di scansare a sinistra m’è rimasta
quando c’è da lavorare

le mie poesie più belle
non le ho scritte
per farlo avrei dovuto indagare
aprendo l’anima alla luce
e si sa con finestre e porte aperte
entra di tutto e specie i topi
non li puoi più cacciare
e rosicchiano gli scaffali d’ emozioni
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da:Sorrisi Pignorati
www.santhers.com
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L'onesta di se stessi,bravo

il 23/04/2018 alle 15:20