Pubblicata il 14/04/2018
Antichi scogli
ove s'infrange l'onda
e l'umano cuore;
l'eterno mare or triste,
pare al cospetto mio
mansueto specchio, ove,
rimirarsi la luna suole.

verso l'estremo orizzonte
sfugge ora
il glaciale sguardo;
l'ignoto assale l'anima,
l'oscurità avvolge
cotesto corpo che respiro
più non ha.

tenebre,
antiche compagne
ridestate in me l'antico guerriero
che sopito or pare...
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Sempre triste...ma bravo ....

il 07/05/2018 alle 07:29