Pubblicata il 13/04/2018
carissimo mio,
sono avvolta in una sindone di silenzio questa notte, odo i rintocchi del vecchio campanile che squarcia il buio della nostra stanza. A volte inondata di quella luce che i nostri corpi emanavano avvinghiati dalla morsa dell’amore. Sento imperioso dentro di me il bisogno di urlare il tuo nome…di chiamarti Amore, sì, sì, ora!
ora che non ci sei ti voglio dire amore, questa parola così usata, abusata, scontata, ripudiata, respinta.
qualche volta, l’ho sentita salire lungo il tunnel del cuore, arrivare sull’orlo delle labbra, come sull’orlo di un pozzo profondo, e lì sentire presto la vanità della parola, la sua inutilità, la sua importanza. Ed ho taciuto.
altre volte, guardando la ruga precoce della fronte, lunga e profonda come una ferita, avrei voluto passare lieve su di essa
la mia mano, come si fa con l’abito sgualcito e la sua piega.
alla punta delle dita avrei voluto affidare la parola “amore”, ma il gesto incompiuto s’innalzava come un muro, un aborto di sorriso.

ed ho taciuto.
quella volta, ricordi; quella rara volta che ti vidi brillare negli occhi una lacrima cocente come l’oro fuso,
e battesti, muto, il pugno sulla tavola, senza un urlo, un fremito, una bestemmia, mi corse come un’ala di rondine la parola
amore, nei cieli solidali del mio animo, ma il volo si fermò sulla tua piega amara, e ancora non la dissi.

ma questa notte, che mi manchi,
e mi manca la tua persona amata
il tuo essere uomo, il mio compagno,
questa notte che mi sento naufragare
e i tuoni del silenzio sono più forti e cupi
questa sera ti chiamo “amore, amore” anzi lo grido,
amore!

ora quella parola è come un battaglio che irrompe nella notte, sbatte sulle mie tempie e si posa lieve come una carezza, la tua, quella carezza che questa notte mi manca.
ora che non ci sei mi sento precipitare nella voragine della tua assenza, che mi inghiotte e mi fa precipitare nell’antro più oscuro della mia anima assetata di te.
ti voglio dire amore, quella parola che non ti ho mai detto quando eri con me, quando ero tra le tue braccia forti come sequoie, che mi stringevano come liane di carne odorosa di fumo e di pelle.
la mia lingua si scioglie questa notte e ti chiama a gran voce, grido mille ti amo, ma le sillabe di queste dolcissime parole le sento cadere sulle palme delle mie mani, dure come lapilli, lancinanti come chiodi.

questa sera ti chiamo amore, ti urlo amore, ma tu sei lontano da me mille anni luce… sei prigioniero in un bunker di silenzio… dove non può raggiungerti il mio grido.

non senti che la mia anima grida, Aiuto!!
dove sei ? Mi manchi!
urlo mille ti amo che ricadono come atomi di illusioni sul nostro mare: icona di Te, braccia di Te, Sogno di Te, Bara di Te.
mi sento terribilmente sola…

"la solitudine è uno stato d'animo…"
chissà se questo aforisma l'ho inventato io
o me lo sto inventando adesso... che mi manchi.
mi manchi come il sole, l'aria, la gioia,
la musica, la poesia...
dammi presto tue notizie,
ne ho bisogno per continuare a vivere.

mi manca la tua follia, la tua lucida follia per infrangere le muraglie di silenzio che mi abitano addosso e che solo le tue mani saprebbero infrangere.
ascolto ogni giorno la nostra musica e non posso trattenere le lacrime.
la Musica, Lei sì che mi parla di te e ti avvicina ai miei occhi fino a sfiorarti con la forza del pensiero e del desiderio... fino a farmi percepire il calore della tua bocca che mi lambisce la pelle come fa il mare con la sua amata rena.

queste parole che ti scrivo, con le conchiglie degli occhi allagate di lacrime, non saranno mai lette o ascoltate da te, ma la forza dell'amore saprà trovare le giuste coordinate per fartene sentire almeno l'eco appassionato…

ti amo! E’ questa l'implacabile verità.

ora lo sai. Finalmente, quella parola negata ora l'ho pronunciata!
ti Amo. Resterò tua per sempre; tua nonostante il distacco, tua nonostante l’abbandono, tua nonostante il tradimento, tua nonostante la diserzione, torna!

il mio cuore, lo sai, è un nido di rondine, un’attesa di primavera,
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Suggestione poetica ricavata dalla favolosa e rovente lettera d'amore di Frida Kahlo all'amato Diego

il 13/04/2018 alle 13:36

Molto bella

il 13/04/2018 alle 14:07

bella ma forse un po lunga

il 13/04/2018 alle 17:23

...Cara Anny, con alcuni amici ho programmato di andare a Milano per vedere la rassegna della fantastica Frida...sarà una giornata memorabile...un abbraccio, rom.

il 15/04/2018 alle 15:10

vorrei essere lì. Un caro saluto Rom.

il 15/04/2018 alle 15:11

meravigliosamente intensa

il 21/04/2018 alle 01:31