Utente eliminato
Pubblicata il 11/04/2018
Vortice di note inquiete eppur sublimi
fu il comporsi lento dell’esistenza mia
bacchetta ardente che sempre scintillava
nei respiri d’orgogliosa, umile mano
e di rapir suoni all’aria e alla fantasia
celestiale missione cucita sul cuore.
accogli, o divino teatro
le lacrime e l’impeto d’artista
d’un uomo che amar sa d’armonia
non vi è vita in chi comprendere non sa
che la musica significa poesia.
ebbro sono di partiture incandescenti
che il tempo sanno fendere e baciare
violino tanti anni son trascorsi
ma ancor mi riveli la profondità del mare.
“Claudio ricorda ogni brano è preghiera
mantello di emozioni che custodisce una vita intera
un mondo nascosto da esplorare
o fonte di inespresso cui potersi abbeverare
claudio gli orchestrali serbali nel cuore a uno a uno
chè il soffio di un musicista non esclude mai nessuno”.
mi sono addormentato in un sorriso
di un concerto che spalanca il paradiso
ma sempre con voi mi troverete
ogni volta che un’orchestra gusterete.
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