cri
Pubblicata il 10/04/2018
Vorrei,
demiurgo riscorgermi d'iconiche seduzioni
che pur mai pintor mi scorgeranno
sul più delicato ponte
tra serenate d'abbracci scioglierti
e baciar le fenditure di baglior del guardo tuo
mentre estasiata osservi
dell'onde il carezzevole rifrangersi
sulla pelle di barche al sonno avvinte
mentre la luna tra i raggi va intrecciando
di nenie mai udite il paziente ricamo.
vorrei
co' palpiti dell'alma tua amoreggiar
per coglierne la suprema sorgente
e battiti giurarti di sempiterna fedeltà
mentre a sorriso si tendon i lampioni
di luce che mai scoprii sì vivida
vorrei
sì vorrei
ma il tenue film
alle braccia avide del tramonto del sogno concedesi
mentre i miei occhi l'ultime lacrime
da anfratti di palpebre rannuvolate colgono
e ad amoreggiar fan ritorno
mesti e impotenti
con un’incatenante disillusione.
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)