cri
Pubblicata il 09/04/2018
Rime tremanti ancor giacciono
tra le coccole d’orfici frammenti
di stelle che fuor un tempo demiurghe
di ben contornate speranze ebbre.
or più non s’avverte il sublime canto
ch’il possente albeggiar sorregge
ritratto di inestirpabile esilio
è l’ondeggiante e ramingo esistere.
nostalgia mi fiorisce d’ancestrali nenie
quand’ogni cosa d’armonico fiorir profumava.
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Poeticare di altri tempi ,piaciuta

il 09/04/2018 alle 17:40

'Poeticare', meu Deu. Avrebbe quasi un tocco satirico, dall'aspetto di neologismo, se la fonte non avesse apposto, in un suo pezzo, un accento sul termine blu. Sarebbe interessante il tentativo di sentire un altro tuo architetto interiore per la costruzione delle 'rime tremanti'. Indubitabile la musicalità

il 09/04/2018 alle 19:34
cri

Ma lei si esprime sempre in modo così criptico, Negri? Cosa intende per architetto interiore? Sia più chiaro e meno criptico e possiamo intenderci.

il 09/04/2018 alle 20:45

piaciuta! :-)

il 10/04/2018 alle 08:05
cri

Grazie per l'attenzione

il 10/04/2018 alle 11:48

anch'io ho le mie rime tremanti che tengo solo per me, perché oggi sarebbero giudicate come minimo ingenue, ma i figli son figli, come diceva Filumena Marturano....anche se lontano da me il tuo stile ben si addice all'argomento, e mi tengo stretto il contenuto.....ben'arrivata

il 12/04/2018 alle 12:58
cri

Beh, se volesse condividere qui le sue rime da me troverebbe solo una porta spalancata, poi la scelta è ovviamente sua. Poi ognuno ha il suo stile, è giusto che il suo non sia uguale al mio o il mio al suo, è la ricchezza del nostro mondo. Buonasera e grazie.

il 12/04/2018 alle 17:20