Utente eliminato
Pubblicata il 09/04/2018
Rime tremanti ancor giacciono
tra le coccole d’orfici frammenti
di stelle che fuor un tempo demiurghe
di ben contornate speranze ebbre.
or più non s’avverte il sublime canto
ch’il possente albeggiar sorregge
ritratto di inestirpabile esilio
è l’ondeggiante e ramingo esistere.
nostalgia mi fiorisce d’ancestrali nenie
quand’ogni cosa d’armonico fiorir profumava.
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Poeticare di altri tempi ,piaciuta

il 09/04/2018 alle 17:40

'Poeticare', meu Deu. Avrebbe quasi un tocco satirico, dall'aspetto di neologismo, se la fonte non avesse apposto, in un suo pezzo, un accento sul termine blu. Sarebbe interessante il tentativo di sentire un altro tuo architetto interiore per la costruzione delle 'rime tremanti'. Indubitabile la musicalità

il 09/04/2018 alle 19:34

piaciuta! :-)

il 10/04/2018 alle 08:05

anch'io ho le mie rime tremanti che tengo solo per me, perché oggi sarebbero giudicate come minimo ingenue, ma i figli son figli, come diceva Filumena Marturano....anche se lontano da me il tuo stile ben si addice all'argomento, e mi tengo stretto il contenuto.....ben'arrivata

il 12/04/2018 alle 12:58