Pubblicata il 04/04/2018
L’arte è qualcosa che corrompe
ogni essere che prova a fare arte
finisce inequivocabilmente schiavo della fantasia.
alla radio passano Mahler
e io non posso fare altro che ascoltare
(anche se preferirei Bach o Mozart)
seduto nella mia stanzetta a fumare sigarette.
non amo bere, le sbronze sono solo perdita di tempo
preferisco rimanere lucido, sempre.
non vedo più una donna da tempo
la cosa non mi preoccupa più di tanto
i più grandi poeti del mondo erano degli sfigati
io sono uno sfigato e paradossalmente
il più mediocre poeta del mondo.
la vita è una grande rottura
devi stare sempre al passo con gli altri
se non vuoi essere schiacciato.
i poeti vivono in competizione
chi pubblica più libri vince
francamente è una cosa a cui sono estraneo.
non ho mai pubblicato un libro
ma, a quanto so, gli editori sono dei grandi taccagni
pretendono dei soldoni per far pubblicare
autori esordienti o anche “veterani” del verso.
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L'arte corrompe la routine ed è una cosa buona, ci fa immergere in un mondo parallelo che è pieno di angoli, di scorci, di blandizie ed altro. Molti dei più grandi poeti del mondo non erano sfigati: Zanzotto, Sanguineti, Neruda, Szymborska ed altri: hanno attraversato vicende storiche difficili ma non si sono sentiti e non sono mai stati sfigati. Che vuol dire poi? Se poi uno si sente tale sono affari suoi. A proposito dell'ultima proposizione mi viene in mente la Casa Editrice APS del 'Pendolo di Foucault' di Eco, che non era sfigato, se non nella triste e prematura, e da me pianta, fine. E qui ci siamo.

il 04/04/2018 alle 17:47