Pubblicata il 03/04/2018
In ore e brusii antelucani
oppresse dal tragitto
alle prime luci hanno informato
della conclusione del viaggio.
Hanno cercato la coordinata
del nido fangoso sul tubo del metano
hanno forse sentito l'odore
del loro tepore raggelato.
Alle spalle d'ossa cave
il triedrio e i suoi radianti
col punto fermo del deserto
fonte del loro magnetismo.
Hanno già pensieri di uccello
sul luogo conosciuto del materiale
per la loro costruzione temporanea
e la fretta per il loro tempo contenuto
di rondini.

03 aprile 2018
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....Mah!...può essere che si parli di rondini ?...

il 04/04/2018 alle 17:43

Questa volta si parla proprio delle rondini, amatissime rondini, sempre più rare rondini. Sono anni che tornano veramente sul tubo del metano ed ogni anno mi emoziono. E immagino la loro fatica nel loro partire e tornare e fare e rifare. E penso alla loro breve vita. Quante cose possono dirci.

il 04/04/2018 alle 18:24

Questa volta si parla proprio delle rondini, amatissime rondini, sempre più rare rondini. Sono anni che tornano veramente sul tubo del metano ed ogni anno mi emoziono. E immagino la loro fatica nel loro partire e tornare e fare e rifare. E penso alla loro breve vita. Quante cose possono dirci.

il 04/04/2018 alle 18:24