Pubblicata il 03/04/2018
sfidiamo il destino
culliamo i sogni

io e te assediati in antiche abbazie
sperdute tra vette innevate 
ove giace il silenzio del mondo
privato dalla speranza
di quel pugno chiuso buttato 
sul muso duro di cieli lontani

come sciamani falliti
vaghiamo sulle tracce
di passioni tradite
nel nirvana sconvolto
dai nostri pensieri innocenti

trafugati da una notte indecente
noi nudi soli 
preda dei sensi
che pulsano dentro
più forte che mai
sorpresi da parole leggere
incantati da musiche arcane
tra colpi di nacchere di terre andaluse
battiti di tamburi nelle aurore africane

danziamo 
l'ultima danza bagnata 
dal piacere potente di questa gravidanza
di speranza improvvisa

frenetico come il suo ritmo
scivolami addosso
attaccati ai fianchi

legati alle mie mani
segui i miei piedi

muoviti ancora

resisti a lungo

sfidiamo il destino
culliamo i sogni
ci sono ancora arcobaleni
e giochi e magie
che rubano alla storia 
il suo sonno bastardo
e pensieri ribelli
di poesie scatenate
insensate furiose
come le mie
dolcissime
piene d'amore
come le tue
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