Pubblicata il 31/03/2018
Il tuo vero nome
si perdeva
alle foci del fiume
che avevamo fatto scorrere insieme,
poi l'incauto sfogo
nell'oceano dei poeti
con onde che ti sommergevano
e si susseguivano
curiose e volitive
piene di vuoti consigli.

l'eco morì sordo

il mio amore ancora rimbalza
grida per te
muto,

te ne accorgi la sera
quando la famiglia ti lascia
libera di essere
te stessa.

07.08.2010-31.03.2018
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Ciao Fabio, una poesia bellissima...buona Pasqua

il 01/04/2018 alle 08:45