Pubblicata il 10/03/2018
Sono un bersaglio
che becero giudica
quando giudizio col dito
a se stesso dirige l’alabastro
maledico il nesso
di questo contesto
quando il dopo
diventa sempre il prima
le mosse i rimpianti
errante erro di continuo
nella carne putrida del mattino
trasudante in dolci sembianze
infine viene in aiuto il nascondiglio
una grotta di ratti scheletriti
vomitati dalla lussuria
pedestremente
nella solita
inevitabile forma
che di vita
ha solo
la morte
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