Pubblicata il 10/03/2018
Pianto di luna
le ferite del cielo
stillano sangue

candida come neve
la dea bianca le bacia
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questa composizione è bella, ma cosa diavolo è il tanka?

il 10/03/2018 alle 14:54

Non so le morae del tanka rispondano alla lunghezza giusta (non è farina del mio sacco perché sono ignorantissimo in poetica giapponese – vedi Wikipedia) ma la composizione è carezzevole pur se dolente. Palingenetica (come dice il primo commentatore). Ci vedo proprio una sostanza orientale, un panta rei di rigenerazione, un mandala con fattezze candide di geisha. Domo arigatou e konnichiwa.

il 10/03/2018 alle 16:59

...Piuttosto che palingenetica io la trovo paralipomenica...un abbraccio a Sabyr...; per Mariano, i versi sono giusti, cioè, fai bene attenzione: 5,7,5 e 7, 7.

il 10/03/2018 alle 18:55

Sempre grazie Far ;)

il 12/03/2018 alle 13:30

Grazie Cooper. Tanka, senza fare troppo i sapientoni significa poesia breve. Ma nello specifico è una composizione d'origine orientale il cui schema è 7-5-7- e due righe staccate di sette sillabe l'una...Mentre l'haiku ne ha solo tre. ;)

il 12/03/2018 alle 13:33

Grazie Mariano per la tua analisi...Dovrebbe essere giusta....Si in un certo senso è dolente e rigenerativa insieme :)

il 12/03/2018 alle 13:35

Ciao Rom ..mettiamoci anche parapsicologica e non pensiamoci più ;))

il 12/03/2018 alle 13:37