Pubblicata il 06/03/2018
Nulla resta intatto
nulla resta privo di contatto.
ho sfiorato il chiodo
e assaggiato la ruggine.
ho sentito la spina,
il suo strisciare sulla pelle,
toccarsi è inevitabile
in ogni incontro,
lo si fa sempre, anche distrattamente...
suscettibile alla piccola ferita
provo quasi ad amarla
profondamente e veramente.
la goccia di sangue in fondo
è la sua parola di dolore
ma talvolta scottarsi e sfregarsi
cuore a cuore, corpo a corpo
è la benedizione
per scoprirsi nudi e vivi.
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apprezzo la tua idea ed anche l intensità con la quale l hai espressa

il 06/03/2018 alle 11:13

sempre profonda ed insidiosa ciao

il 07/03/2018 alle 07:26