Pubblicata il 04/03/2018
Ormai non parole,
ma simboli scegli
negli angoli d’ombra
e li riempi di luce.

e non più carezze
regali al mio corpo,
ma ondate impetuose
emerse dal tempo
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Grazie di cuore, Far.

il 04/03/2018 alle 11:06

Mi sono un po' perso questa volta. E' l'irruenza dell'urgenza? Altro? Comunque senari e settenari seduttivi

il 04/03/2018 alle 12:17

Una certa urgenza c'era. Grazie comunque per il commento, Mariano.

il 04/03/2018 alle 13:41

Una fine, questo non più, che sottende ad una trasmutazione la quale prende corpo al di fuori della volontà e della capacità, un divenire altro al quale demandare ogni ulteriore possibilità. Poche righe ma di una eloquenza notevole, uno stile scrittorio affilato e preciso.

il 05/03/2018 alle 06:33

Sì, Zordoz. È proprio questo. Come l'hai raccontato bene! Grazie.

il 05/03/2018 alle 06:49

molto bella

il 05/03/2018 alle 07:57

poesia della maturità, come una trasmutazione...bella

il 05/03/2018 alle 11:08

È vero. La grande trasmutazione, Arturo. Grazie di cuore.

il 05/03/2018 alle 19:23

Mille grazie, Ginny!

il 05/03/2018 alle 19:23