Pubblicata il 14/02/2018
Mare, dolce amico,
al tuo cullar infinito
il mio cuor lascio;
un'alba di perla
innanzi ai miei occhi..
..lacrime..
disperse nel nulla
del silenzio.

ombre, silenzi,
un tempo
..dolcezze..
or tedio
all'umana mia angoscia.

spirato
è il bambino
che soleva giocare
con l'immenso
splendor della vita.

esso
è ora un poeta
sperduto nell'agonia;
nessuna luce
il suo dolce volto
illumina.

nere nubi lontane
i suoi occhi..spenti..
d'un pianto di stelle..
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ritrova l'amore per te stesso e.... tutto tornerà migliore... amichevole saluto Gabriela.

il 19/02/2018 alle 13:31