Pubblicata il 13/02/2018
Ogni giorno vedo cadere
la mia fragilità di uomo,
e ne raccolgo i cocci taglienti
come lame sospiranti.

quanto sangue versato dall’odio
mi circonda nel suo silenzio avvelenato,
e ammutolisce il fragore delle bombe
quando ha parlare è il dolore.

come vorrei gettare acqua sulle guerre,
evitare che la più elementare
dignità umana si carbonizzi,
divenendo cenere che piove
dal cielo piegato dal lutto.
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il 13/02/2018 alle 16:39