Pubblicata il 12/02/2018
L'alba che verrà
avrà il colore
del sangue represso.

nel sole che abbaglia,
una triste meraviglia
com'è la vita
e il suo travaglio.

uomini che non si voltano,
con i loro
mortali segreti;
popoli schiavi
file di rosse
insanguinate formiche.
nel suolo,
crepe profonde di dolore,
lontano il mare
sembra vuoto,
una muraglia
di cocci aguzzi
pare delimitarlo.

l'alba che verrà
porterà
la coscienza tragica
della vita,
il nulla delle cose,
le parvenze prive
di vera consistenza.

vuoto è in fondo
l'umano esistere,
un ruscello
impedito
nel suo libero fluire.

me ne andrò, zitto
tra questi uomini
che non si voltano,
col mio segreto
volgero' il nulla
alle mie spalle.

me ne andrò
e nella dolcezza
della tempesta,
l'amico mare
con esso mi prenderà..
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il Vuoto si può sempre riempire...il mare può aspettare.

il 13/02/2018 alle 16:40

Nel mare vi è la vita, l'amore.. custode dei nostri ricordi.

il 13/02/2018 alle 23:57