Pubblicata il 11/02/2018
e dolevano le note tranquille
di un motivo passato
che volavano costernate dentro
a bolle iridate
di sapone di antica fattura
per lavare pelli dure callose insicure
che il vento più gelido aveva per sempre segnato
era grande la voglia di prenderle
per sentirne il respiro
ma le braccia protese mancavano
di mani mozzate
e scontrandosi quei tristi monconi
schiacciavano quelle larve di suono
e il silenzio che poi ne seguiva
implorava perdono.
assegnato per forza al reparto dei più derelitti
come un’ape sognavi regine
e calavi nel buio sapere di essere insetto.

semprepeggiodicomesidescrivenms11febbraio2017
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