Pubblicata il 07/02/2018
In uno dei soliti fossati
una luna verde di rabbia
si specchiava.
era rimasta sola
le stelle l’avevano lasciata
in un cielo buio.
lei si sentiva abbandonata.
i suoi sfarfallamenti
illuminavano opachi il cielo.
amara esperienza questa
per chi confidava
nell'astro d'argento.
neanche il poeta più scaltro
riuscì a comporre...
a cantare le sue lodi.
un insulto alla sua penna
quel verde smeraldo
che lei ostinata mostrava.
ci fu un oscuro tramonto
incompiuto.
tutto era stato inghiottito
da un buco nero.
era una notte da dimenticare.
parole di vento la raggiunsero
non le ascoltò e silenziosa
e indisciplinata si disperse nell'oscurità.

mirella Narducci
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la luna, in un cielo senza stelle, ci guadagnerebbe in splendore, penso...

il 08/02/2018 alle 09:12

Si Fernando la mia è stata una licenza poetica. Ciao grazie

il 08/02/2018 alle 15:46

...le Stelle, probabilmente, l' avevano lasciata per illuminare gli occhi delle amanti...ma non temere torneranno presto...e la Luna tornerà a splendere su questa strana umanità...

il 08/02/2018 alle 17:06

Rom...romantica la tua conclusione. La luna ispira pensieri dolci e a pensare che questo astro è volubile, imprevedibile, lontano e vuoto eppure noi uomini ne facciamo la custode sublime dei nostri sogni. Grazie Rom sei sempre molto dolce....

il 09/02/2018 alle 10:16