Pubblicata il 04/02/2018
-Stanze, giorni sospesi tratti
figli di quadri falsi, agitati rincorsi
assolte visioni d’uomo neonato
con croce al collo d’universo muto.
-L’anima specchio evade il morso
schiaffo di cielo incalzante male
orizzonte bagnato d’amore
con piccoli sensi al muto muro
di cherubico intarsio.
-A notte la vena invoca il perdono
respiro eterno di solitaria morte
scambio scandito tra dio e dolore.
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molto bella. l'immagine della stanza mantiene sempre la sua potenza

il 05/02/2018 alle 15:40