Pubblicata il 17/01/2018
Nel ricordo
vi è l'oblio,
volti accesi negli anni
intimi depositari
di un radioso trascorso.
alla deriva del presente
erro tra fantasie e realtà,
scomparsi i sogni
il tedio m'assale,
sconforto nel cuore
palpitare scostante
senza meta alcuna.
quel che scrivo si ignora,
vago cercar la morte
essa è scritta.
ascolto il vuoto
rotto dal vento,
silenzio e rabbia
la musica del nulla.
solo, con le mie ombre,
tra rocce inospitali
e un'alba ardente,
leggera sol in apparenza.
tutto è irreale,
il soffio del respiro
la sigaretta che uccide
un deserto senza nome.
non vi è luce
ove trovar pace,
affondo il passo
eroso nel sacrilego cerchio.
un giorno come un altro,
ripeto nella mente
metafore eterne
compiute nello sconforto
di un'anima che pace non trova.
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