Pubblicata il 15/01/2018
Ad avercene di frecce nella feretra
da scagliare come lanciai la tua...
potrei farlo anche tra la folla
tanto so che sa scegliere la sua via.

ad averne di dardi del tuo tipo,
potrei scoccare anche bendando gli occhi,
perché si sa che miri dritto al centro;
non ti perdi per strada con gli sciocchi.

un arco vive le sue frecce con passione,
quando se ne separa soffre molto
perché quando la libera nell’aria
non può far altro che seguirne la scìa,
ma non vedrà mai la destinazione.

dovrà farsi bastare la certezza
che i suo tiro sia bene indirizzato
quella sarà la sola sicurezza
che alla fine del volo, quel suo dardo,
andrà dritto al bersaglio, l’avrà centrato.

vola tranquillo, che l’indirizzo è buono
come il raggio di sole che t’accompagna,
ed anche se non vedrò il centro colpito
dal suono capirò che l’avrai centrato.

e da lassù scatenerò il mio tuono,
e tu quaggiù ne sentirai il boato.
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scusate la fretta, ho battuto feretra al posto di "faretra". controlli mille volte e non lo vedi, poi appena i primo la legge nota lo subito. "L'errore".

il 15/01/2018 alle 22:34