Pubblicata il 12/01/2018
Nel mare della vita
tu sfiori la mia sponda
non per ancorarti
ma per intrecciare
il filo della sofferenza.
un tradimento il tuo
fatto di bugie e parole dure
come pietre smussate dalla pioggia.
un tradimento nascosto
dietro un fumo denso.
un breve lume bastò
per fissare le tue pupille
mentre l’ultima menzogna
ti si scioglieva nella gola.
senza arrossire provasti a dire: Ritorno.
mi ero illusa di aver scacciato
le ragioni da quel maledetto pensiero
che aratro ostinato aveva frugato
tra le zolle del tuo campo, appena seminato.
tu non sei tornato e il fiore s’è seccato
come il mio cuore innamorato.

mirella Narducci
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